Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, regione liguria e teatro nazionale di genova diffondono un corto ispirato all’ atto finale della carmen per dire #nessunascusa contro la violenza.

 

 

Carmen soccombe sotto i colpi del suo aguzzino, l’uomo che diceva di amarla ma che non accetta il suo rifiuto. Un uomo debole che supplica, implora e alla fine la uccide e lei, che è una donna libera, da libera morirà. E’ con l’atto finale della Camen di Bizet trasposto in un corto realizzato dagli attori del Teatro Nazionale di Genova per la regia di Davide Livermore che Regione Liguria presenta le iniziative in occasione del 25 novembre, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Sotto l’hashtag #nessunascusa contro la violenza gli assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura di Regione Liguria insieme al Teatro Nazionale di Genova vogliono fare riflettere sul dramma del femminicidio e della violenza contro le donne in quanto donne.

Attraverso un cortometraggio di 5 minuti, realizzato sotto la splendida regia di Davide Livermore, Regione Liguria e Teatro Nazionale di Genova scelgono la Carmen di George Bizet, una tra le opere più popolari e rappresentate al mondo, ambientandola ai giorni nostri, per trattare il tema drammatico e scottante del femminicidio, mettendo in scena la tragedia di una donna alle prese con un uomo violento che non accetta la fine di una relazione.

A interpretare i ruoli di Camen e del brigadiere Don José, Alice Arcuri e Sax Nicosia che calcano le scene di un freddo seminterrato, in una moderna metropoli. Un luogo appositamente individuato dal regista da cui non traspare alcuna umanità.

Ma non chiamatelo omicidio passionale, non c’è nulla di passionale in un omicidio commesso da un uomo che non accetta un rifiuto. Come un romanzo criminale il dialogo tra Carmen e don Josè riconduce all’atto finale di una relazione “malata”, con dinamiche comuni a tanti fatti di denuncia o di cronaca, con un crescendo di patos e di tensione che sfocierà nella morte di lei.

“Dire no alla violenza sulle donne è un dovere di tutti che dobbiamo ricordare ogni giorno. Perché doveroso farlo in una giornata dedicata ma su questo tema bisogna sempre tenere alta l’attenzione – dichiara il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Troppi gli episodi di cronaca che raccontano di violenze, spesso anche con conseguenze estreme, che vedono donne come protagoniste. E non c’è solo quella fisica, anche quella psicologica e verbale può avere risvolti estremamente drammatici.Ogni giorno perciò dobbiamo ricordarcene, denunciare senza paura episodi di violenza di qualunque genere: non possiamo rimanere indifferenti al grido di aiuto di tante donne. Per questo Regione Liguria ha stanziato quasi un milione di euro (uniti ai fondi nazionali ed europei), già da inizio della legislatura precedente, per i centri anti violenza che sono rimasti aperti sempre, anche durante il lockdown e in questa lunga emergenza sanitaria”.